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Perché rileggere non funziona.

Rileggere ti fa riconoscere la pagina. Non ti fa saperla, quando il foglio è vuoto e la pagina non c'è più.

Perché rileggere non basta

Quando rileggi un capitolo, ogni parola ti sembra familiare: l'hai già vista una riga prima. Quella sensazione si chiama familiarità, e non è memoria. All'esame una parte delle domande è a completamento: la risposta la devi tirare fuori tu, non riconoscerla. Nelle domande a scelta multipla, invece, le opzioni sbagliate sono fatte apposta per sembrarti familiari. Chi ha solo riletto, a quel punto, non si è mai esercitato: né a tirarla fuori da solo, né a smontare quella sbagliata.

Come si ricorda

Due leve, sempre le stesse: il richiamo attivo (provi a ripetere senza guardare, prima di controllare) e il ripasso distanziato (torni sull'argomento a distanze che si allungano: prima dopo un giorno, poi dopo qualche giorno, poi dopo settimane). Il resto lo trovi qui sotto: come lo mettiamo in pratica.

Le quattro tappe

  1. Capisci. Prima lo spieghi con parole tue, non con quelle del libro.
  2. Fai. Lo eserciti sul foglio: fisica e chimica si imparano con la penna in mano, non con gli occhi.
  3. Richiama. A distanza di giorni, provi a tirarlo fuori senza guardare gli appunti.
  4. Non cascarci. Impari a riconoscere la domanda-trappola prima che ti freghi, non dopo.

La guida

Tutto questo, passo per passo, sta nella guida gratuita: la leggi qui sul sito e la stampi.