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🧬 Biologia

Genetica mendeliana (leggi, alleli, epistasi)

S2E47UD4 Stagione 22 parti
Parte A

Le leggi di Mendel: alleli, dominanti e recessivi

Appunti — Biologia UD4 «Le leggi di Mendel: alleli, dominanti e recessivi», parte A#

Appunti presi guardando la lezione, poi riletti e sistemati. Qui ci sono solo i trucchi per non cascare nei confondibili e le domande per interrogarmi da solo.

Il nocciolo (30 secondi)#

Un gene è l'istruzione per un carattere; le sue versioni alternative, gli alleli, stanno nella stessa posizione (locus) sui due cromosomi omologhi. Ogni individuo ne ha due copie, una dal padre e una dalla madre: se sono uguali sei omozigote, se diverse eterozigote. Nell'eterozigote l'allele dominante copre il recessivo, che resta scritto ma non si vede — non sparisce mai. Da qui il confine grosso: il genotipo (gli alleli che porti dentro) e il fenotipo (il carattere che si vede) sono due piani diversi, e un fenotipo dominante può nascondere due genotipi diversi (AA o Aa). Le due leggi: la segregazione (i due alleli si separano quando si formano i gameti, perché in meiosi si separano gli omologhi) e l'assortimento indipendente — geni su cromosomi diversi viaggiano slegati. Il quadrato di Punnett dà i conti: due eterozigoti → fenotipi 3:1, genotipi 1:2:1; due caratteri insieme → 9:3:3:1. Per sapere se un dominante è omozigote o eterozigote si usa il testcross: lo incroci con un recessivo puro e leggi cosa esce.

Come me lo ricordo#

1. Genotipo = la scrittura, fenotipo = la fotografia. "Geno-" viene dalla stessa radice di "gene": è quello che hai scritto dentro. "Feno-" viene dal greco phainein, apparire: è quello che si vede fuori. Quando mi chiedono "che genotipo ha un individuo dominante?" mi fermo un secondo apposta, perché la fotografia (il fenotipo) non basta a leggere la scrittura sotto: può essere AA o Aa, li vedi identici.

2. Un gene si separa, geni diversi su cromosomi diversi viaggiano separati. Le due leggi sembrano dire la stessa cosa ("separare") ma cambiano scala: la segregazione è dentro un gene solo (i suoi due alleli si separano nei gameti); l'assortimento indipendente è fra geni diversi, e SOLO se stanno su cromosomi diversi (uno non trascina l'altro). Se invece sono vicini sullo stesso cromosoma non vale: viaggiano appiccicati, è il linkage, l'eccezione che la lezione tratta a parte. Il trucco: conto quanti geni sono in gioco E dove stanno — uno solo → segregazione; due o più su cromosomi diversi → assortimento indipendente; due geni vicini sullo stesso cromosoma → niente assortimento, quello è linkage.

3. Conto le categorie, non le cifre a memoria. 3:1 ha due categorie (dominante o recessivo: quello che vedi). 1:2:1 ne ha tre (AA, Aa, aa: quello che è scritto). Se la domanda chiede "quanti aspetti diversi ci si aspetta di vedere", la risposta ha due classi → 3:1; se chiede "quante combinazioni di alleli", tre classi → 1:2:1.

4. Il diibrido è il monoibrido moltiplicato per sé stesso. 9:3:3:1 non è un numero nuovo da imparare a memoria: è (3:1) per (3:1). Moltiplico: 3×3=9 (entrambi dominanti), 3×1=3 e 1×3=3 (uno dominante uno recessivo, nei due versi), 1×1=1 (entrambi recessivi). Se me lo scordo, lo rifaccio moltiplicando i due 3:1 — mi risparmia di doverlo ricordare a forza.

5. Il testcross funziona perché il recessivo puro non mente. Un genitore omozigote recessivo (aa) può dare SOLO l'allele a: quindi qualunque cosa esca nei figli riflette esattamente cosa porta l'altro genitore, senza che il recessivo copra nulla. È come guardare attraverso un vetro trasparente invece che in uno specchio: se compaiono figli recessivi, l'ignoto portava a nascosto (era Aa); se sono tutti dominanti, l'ignoto era AA.

La trappola in cui sono cascato#

Alla domanda «in un incrocio tra due eterozigoti per un carattere (Aa × Aa), quale rapporto FENOTIPICO ci si attende nella prole?» avevo risposto «1:2:1»: avevo fatto il conto giusto delle caselle del Punnett ma avevo letto il rapporto genotipico invece di quello fenotipico.

Le opzioni della stessa domanda (tag monoibrido-3:1, es.

RispostaCosa ha sbagliato
1:2:1 ← la miaè il rapporto GENOTIPICO (1 AA : 2 Aa : 1 aa), non quello dei fenotipi visibili
1:1è l'esito del TESTCROSS (eterozigote × omozigote recessivo), non di due eterozigoti
9:3:3:1serve un secondo carattere indipendente (diibrido); qui il carattere è uno solo
Tutti dominanti, nessun recessivoil recessivo nascosto ricompare: 1/4 della prole è omozigote recessivo
3:1✅ questa regge: 3 caselle su 4 mostrano il dominante, 1 il recessivo

Il motivo per cui ci sono cascato: avevo fatto bene il Punnett (1 AA : 2 Aa : 1 aa) ma non mi ero fermato a chiedermi quale dei due conti la domanda volesse — quello di cosa è scritto o quello di cosa si vede. Il trucco che uso adesso: prima di rispondere, mi chiedo esplicitamente "fenotipo o genotipo?", proprio come nel punto 3 di sopra.

Oltre la lezione — VERIFICATO#

(La lezione dice che la segregazione ha una base fisica precisa: gli omologhi si separano in meiosi. Ma questa base fisica, quand'è stata riconosciuta e premiata come tale?)

Nel 1933, con un Premio Nobel dedicato esattamente a questo. Thomas Hunt Morgan (che con i suoi esperimenti sul moscerino della frutta ha dato le prove sperimentali della teoria cromosomica dell'eredità) ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina "for his discoveries concerning the role played by the chromosome in heredity"[¹] — cioè: per le sue scoperte riguardanti il ruolo svolto dal cromosoma nell'eredità.

Ecco perché me lo tengo: la lezione mi dice che la segregazione "viene dalla meiosi" quasi come un fatto ovvio, ma ai tempi di Mendel (1860s) i cromosomi non si vedevano nemmeno al microscopio — la regola dei due alleli che si separano era un'astrazione matematica ricavata contando piselli, senza sapere dove stessero fisicamente gli alleli.

Immagini#

Quadrato di Punnett di un incrocio monoibrido Bb × Bb fra fiori di pisello: la generazione figlia mostra tre fiori viola (dominante) e uno bianco (recessivo) sulle quattro caselle
Fonte: File:Punnett square mendel flowers.svg — Wikimedia Commons
Autore: Madprime
Licenza: CC BY-SA 3.0 · Modifiche: nessuna

Mi interrogo da solo#

Da coprire e rifare a distanza di qualche giorno. Se le risposte escono a mente senza sbirciare, la parte A è a posto.

Un pisello a stelo alto (il carattere dominante): posso dire solo guardandolo se è omozigote o eterozigote?

No. Genotipo = gli alleli che possiede (la scrittura); fenotipo = il carattere che mostra (la fotografia). Uno stelo alto è il fenotipo, ma il genotipo sotto può essere omozigote dominante (TT) o eterozigote (Tt): identici a vedersi, diversi a leggersi. Serve altro (es. un testcross) per saperlo con certezza.

Un pisello ha il seme rotondo (dominante) e il baccello rigonfio (dominante); i due geni sono su cromosomi diversi. Quando forma i gameti, gli alleli di UN gene si separano fra loro per una legge, e i due geni viaggiano slegati l'uno dall'altro per un'altra. Quali sono le due leggi, e quale delle due riguarda un gene solo?

La segregazione (1ª legge) riguarda un gene solo: i suoi due alleli si separano nei gameti, uno per gamete, per la separazione degli omologhi in meiosi. L'assortimento indipendente (2ª legge) riguarda geni diversi: quello del seme e quello del baccello si distribuiscono nei gameti senza trascinarsi a vicenda.

Incroci due piante eterozigoti per il colore del seme (giallo dominante, verde recessivo): Gg × Gg. Che rapporto fenotipico esce fra i figli? E quello genotipico?

Fenotipico 3:1 (tre gialli, un verde).

Incroci due doppi eterozigoti per posizione dei fiori e colore del baccello (RrGg × RrGg, geni indipendenti). Che rapporto fenotipico esce fra i figli?

9:3:3:1 — è sempre il monoibrido 3:1 moltiplicato per sé stesso (3×3, 3×1, 1×3, 1×1), non un numero nuovo da imparare per ogni coppia di caratteri.

Hai una cavia dal pelo nero (dominante) e non sai se è BB o Bb. Che incrocio fai per scoprirlo, e come leggi il risultato?

Il testcross: la incroci con una cavia omozigote recessiva (bianca, bb). Se compaiono figli bianchi, la cavia nera nascondeva il recessivo (era Bb); se escono tutti neri, era omozigote (BB).

Fonti#

Consultate il 2026-07-26, aperte alla fonte (fetch diretto, non dallo snippet di ricerca).

  1. The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1933 — Thomas Hunt Morgan. NobelPrize.org, The Nobel

Foundation. https://www.nobelprize.org/prizes/medicine/1933/summary/

  1. File:Punnett square mendel flowers.svg, Madprime, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Punnett_square_mendel_flowers.svg

Parte B

Oltre Mendel: codominanza, epistasi e penetranza

Appunti — Biologia UD4 «Oltre Mendel: codominanza, epistasi e penetranza», parte B#

Appunti presi guardando la lezione, poi riletti e sistemati. Qui ci sono solo i trucchi per non cascare nei confondibili e le domande per interrogarmi da solo.

Il nocciolo (30 secondi)#

La dominanza netta di Mendel è solo un caso, non la regola. Dentro un gene, l'eterozigote può fare due cose diverse: una via di mezzo, la dominanza incompleta (rosso × bianco → rosa, i due alleli si mediano), oppure mostrare tutti e due gli alleli interi, senza mescolarsi, la codominanza. Il caso principe è il sistema AB0: nella popolazione girano tre alleli (A, B, 0), ma ogni persona ne ha solo due, la poliallelia. A e B sono codominanti (chi li ha entrambi è gruppo AB e li mostra tutti e due); 0 è recessivo, si vede solo in doppia copia. Tra geni diversi c'è l'epistasi: un gene maschera l'effetto di un altro gene, da non confondere con la dominanza, che riguarda gli alleli dello STESSO gene. Restano tre voci a parte: la pleiotropia, un solo gene che tocca più caratteri; i caratteri poligenici, l'opposto — tanti geni diversi che sommano il loro contributo su UN carattere solo (la statura è l'esempio) — chiamata anche eredità quantitativa perché il risultato non sono due caselle nette come pisello-liscio/pisello-rugoso, ma una gradazione continua di valori; e la penetranza, la frazione di chi, avendo un certo genotipo, ne mostra il fenotipo (se non è del 100% è incompleta), diversa dall'espressività, che è quanto forte il carattere si manifesta in chi lo mostra.

Come me lo ricordo#

1. Incompleta si ferma a metà, codominanza li tiene tutti e due interi. "Incompleta" è la parola che uso per un lavoro non finito: l'eterozigote non arriva a nessuno dei due colori pieni, si ferma nel mezzo (rosa). "Co-dominanza" ha il prefisso "co-" di "insieme": i due alleli dominano insieme, entrambi al 100%, non mediati. Il criterio pratico: mi chiedo se vedo un colore nuovo, intermedio (incompleta) o i due colori originali, ciascuno ancora riconoscibile (codominanza, come i due antigeni A e B nel gruppo AB).

2. Epi- sta "sopra": un gene sopra l'altro. "Epistasi" viene dal greco epi- (sopra) + stasis (fermarsi): un gene "si ferma sopra" un altro gene e ne blocca l'effetto. La dominanza invece è sempre dentro la stessa coppia di alleli — mai fra geni diversi. Il criterio: mi chiedo "sto parlando di due alleli dello stesso gene, o di due geni diversi?" — stesso gene → dominanza; geni diversi → epistasi.

3. Pleiotropia ha "geni" al plurale nella testa sbagliata. Mi confondevo sempre fra pleiotropia e poligenica perché suonano simili. Il trucco: "poliGENIca" ha la parola "geni" scritta dentro, esplicita — quindi è quella con tanti geni (per un carattere solo). "Pleiotropia" non ha "geni" scritto dentro: è quella con un gene solo (che tocca tanti caratteri). Se la parola contiene "geni", il plurale sta sui geni; altrimenti sta sui caratteri. E il nome "eredità quantitativa" per la poligenica ora mi torna: con Mendel il fenotipo cade in classi discrete (o liscio o rugoso, non c'è via di mezzo), mentre sommando tanti geni piccoli il risultato è un numero che scorre, una gradazione continua (come la statura, che non ha "classi" nette) — "quantitativa" perché si misura con un numero, non con una casella.

4. Penetranza = sì/no (quanti); espressività = quanto forte. Penetranza suona come "penetra o non penetra nel fenotipo": è una domanda binaria, e la penetranza è la frazione di quanti rispondono "sì". Espressività invece è quanto si esprime in chi già ha risposto "sì" — l'intensità. Il criterio: se la domanda parla di quanti individui mostrano il carattere, è penetranza; se parla di quanto forte lo mostra chi ce l'ha, è espressività.

5. AB0: tre in giro, due a testa. Per non confondere poliallelia con "un individuo ha più di due alleli": nella popolazione i tipi di allele sono tre (A, B, 0), ma ogni singola persona, essendo diploide, ne porta sempre e solo due. Tre in giro, due a testa — mai il contrario.

La trappola in cui sono cascato#

Alla domanda ufficiale d'esame «il sistema dei gruppi sanguigni AB0 è un classico esempio di:» avevo risposto «dominanza incompleta»: ragionavo che, visto che nell'AB0 "si mescolano" due caratteri (A e B), dovesse trattarsi di una via di mezzo come il fiore rosa.

RispostaCosa ha sbagliato
Dominanza incompleta ← la mial'AB non è una via di mezzo (non esiste un colore/antigene "intermedio"): A e B restano interi e distinti
Eredità legata all'Xil gene AB0 è autosomico (cromosoma 9), non sta sul cromosoma X
Eredità poligenicaqui comanda UN solo gene con più alleli (poliallelia), non molti geni
Penetranza incompletariguarda la frazione di chi esprime un genotipo, non come si esprimono due alleli insieme
Codominanza✅ questa regge: nel gruppo AB gli antigeni A e B sono presenti entrambi per intero, senza fondersi in una tinta unica

Il motivo per cui ci sono cascato: avevo visto "due cose insieme" e avevo saltato subito a "incompleta", che nella mia testa voleva dire genericamente "non-Mendel classico". Ma "insieme" non vuol dire "mediato": nella dominanza incompleta i due alleli si fondono in un terzo aspetto, nella codominanza restano separati e interi. Il trucco che uso adesso, dal punto 1 sopra: mi chiedo se vedo un colore nuovo o i due colori originali affiancati — nell'AB0 sono affiancati (due antigeni distinti), quindi codominanza.

Oltre la lezione — VERIFICATO#

(La lezione tratta l'AB0 come il caso-scuola della codominanza. Ma chi ha scoperto per primo che i gruppi sanguigni esistevano e si comportavano così?)

Karl Landsteiner, e gli è valso il Premio Nobel nel 1930. Fu lui, nei primi anni del '900, a scoprire che il sangue umano si divide in gruppi diversi (studiando perché alcune trasfusioni funzionavano e altre no) — la scoperta che sta alla base del sistema AB0 di questa lezione. Il comitato Nobel gli ha assegnato il Premio per la Fisiologia o la Medicina "for his discovery of human blood groups"[¹] — cioè: per la sua scoperta dei gruppi sanguigni umani.

Ecco perché me lo tengo: la lezione usa l'AB0 come esempio "pulito" di codominanza e poliallelia, ma dietro c'è una scoperta reale che prima non esisteva come concetto — prima di Landsteiner le trasfusioni erano una specie di lotteria, spesso fatali, perché nessuno sapeva che il sangue di persone diverse potesse essere incompatibile. Il criterio A/B/AB/0 che uso oggi per smontare la domanda d'esame (punto 1 sopra) è lo stesso identico schema che Landsteiner ha ricavato osservando quali sieri si mescolavano senza reagire e quali no.

Immagini#

Schema della codominanza nel sistema AB0: un genitore di gruppo A (genotipo AO) e uno di gruppo B (genotipo BO) generano figli dei quattro gruppi possibili; nel figlio AB gli alleli A e B restano entrambi espressi, ciascuno per intero
Fonte: File:ABO system codominance.svg — Wikimedia Commons
Autore: YassineMrabet (opera propria, basata su File:Codominant.jpg)
Licenza: Pubblico dominio · Modifiche: nessuna

Mi interrogo da solo#

Da coprire e rifare a distanza di qualche giorno. Se le risposte escono a mente senza sbirciare, la parte B è a posto.

Galline Andalusa nere × bianche danno una prole grigio-bluastra intermedia. Vacche rosse × bianche danno una prole "roana", col mantello a peli rossi e peli bianchi mescolati ma ciascun pelo ancora del suo colore originale, mai fuso in un terzo colore. Quale caso è dominanza incompleta e quale codominanza?

Le galline Andaluse sono dominanza incompleta: nasce un terzo aspetto intermedio (il grigio-blu), come il fiore rosa fra rosso e bianco. Le vacche roane sono codominanza: i due colori restano interi e distinti (ogni pelo è rosso o bianco), semplicemente affiancati sullo stesso mantello — non mediati come nell'Andalusa.

Nel gene del colore del mantello dei conigli girano quattro alleli diversi nella popolazione, ma ogni coniglio, essendo diploide, ne porta sempre e solo due. Come si chiama questo fenomeno, e a quale altro sistema visto in questa lezione somiglia?

Poliallelia: più alleli circolano nella popolazione, ma ogni individuo ne possiede solo due. È lo stesso fenomeno del sistema AB0 (dove però gli alleli in circolo sono tre: A, B, 0) — cambia solo quanti alleli girano, il principio "tanti in giro, due a testa" resta identico.

Nei labrador, il gene B decide se il pelo è nero (B, dominante) o marrone (b, recessivo). Un secondo gene, il gene E, in versione doppia recessiva (ee), blocca la messa in circolo del pigmento qualunque sia il genotipo di B, e il cane esce giallo. Il rapporto B-su-b è dominanza o epistasi? E quello di E su B?

B su b è dominanza: relazione fra due alleli dello STESSO gene (uno copre l'altro). E su B è epistasi: relazione fra geni DIVERSI — il gene E, quando è ee, maschera del tutto l'effetto del gene B, qualunque cosa quest'ultimo dica.

L'anemia falciforme viene da UN singolo gene mutato, ma chi la ha soffre insieme di globuli rossi deformati, dolori articolari e danni alla milza. Il colore della pelle umana, invece, dipende dal contributo di più geni diversi insieme. Quale caso è pleiotropia e quale eredità poligenica?

L'anemia falciforme è pleiotropia: un gene solo, ma PIÙ effetti/caratteri insieme. Il colore della pelle è eredità poligenica: MOLTI geni diversi che contribuiscono a un carattere solo. Sono concetti speculari (uno-a-molti contro molti-a-uno). Ed è per questo che si chiama anche eredità quantitativa: non esistono "classi" di colore della pelle come pisello-liscio/rugoso in Mendel, ma una gradazione continua — un numero, non una casella.

Nella polidattilia (dito in più), alcune persone col genotipo giusto non mostrano affatto il dito in più; altre lo mostrano, ma con gradi diversi — un dito completo o solo un abbozzo di tessuto. Quale fenomeno spiega il primo caso, e quale il secondo?

Il primo caso (chi non lo mostra per niente pur avendo il genotipo) è penetranza incompleta: la frazione di chi esprime il fenotipo non è il 100%. Il secondo (quanto è marcato in chi lo mostra) è espressività variabile: penetranza = quanti; espressività = quanto forte.

Fonti#

Consultate il 2026-07-26, aperte alla fonte (fetch diretto, non dallo snippet di ricerca).

  1. The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1930 — Karl Landsteiner. NobelPrize.org, The Nobel

Foundation. https://www.nobelprize.org/prizes/medicine/1930/summary/

  1. File:ABO system codominance.svg, YassineMrabet, Wikimedia Commons, pubblico dominio.

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:ABO_system_codominance.svg

Fonti

Quello che la lezione afferma, e chi lo dice

Le affermazioni di questa lezione che contraddicono una credenza diffusa, con la fonte su cui sono state controllate una per una.

  1. Omozigote = due alleli uguali; eterozigote = due alleli diversi. Nell'eterozigote l'allele dominante si manifesta nel fenotipo, il recessivo resta presente ma non visibile.

    • Campbell — Urry et al., Biology, ed. 12 (2020), cap. 14
    • Griffiths et al., Introduction to Genetic Analysis, ed. 11 (2015), cap. 2

    Chi lo definisce omozigote = alleli uguali; eterozigote = alleli diversi; nell'eterozigote il dominante si esprime, il recessivo è presente ma non manifesto.

  2. La 2ª legge di Mendel (assortimento indipendente) vale solo per geni su cromosomi diversi. Due geni sullo stesso cromosoma non assortiscono indipendentemente: tendono a essere ereditati insieme (associazione completa, o linkage). Si separano solo se un crossing-over li scambia fra i cromosomi omologhi durante la meiosi, producendo associazione incompleta (ricombinazione).

    • Griffiths et al., Introduction to Genetic Analysis, ed. 11 (2015), cap. 4 — verificato indipendentemente (non ri-confermata la citazione preesistente): il capitolo discute esplicitamente che, per loci molto distanti sullo stesso cromosoma, il crossing-over avviene quasi in ogni meiosi fra loro e la frequenza di ricombinazione (RF) tende al 50%, rendendoli statisticamente indistinguibili da geni non associati ("appear to assort independently" pur essendo fisicamente sullo stesso cromosoma/sintenici)
    • Campbell — Urry et al., Biology, ed. 12 (2020), cap. 15 — verificato indipendentemente: linkage completo (RF≈0) è il caso estremo/raro, non la norma; la maggior parte dei geni associati mostra RF>0 (associazione incompleta) crescente con la distanza fisica
SigleUD Unità didattica